Domande poste frequentemente

Come funziona la procedura?

Noi spediamo il set di prelievo al vostro domicilio. Questo set contiene tutto il necessario per il ginecolo o l’ostetrica per svolgere il prelievo del sangue cordonale: la sacca ematica, tutti i documenti ed il materiale necessario per poter riinviarci il set.

Devo pagare in anticipo oppure spedire qualcosa?
Non c’è alcun costo in anticipo. E’ consigliato di compilare tutti i moduli che arrivano con il set in anticipo dato che può impiegare parecchio tempo. Dopo il parto, quando abbiamo ricevuto  il sangue cordonale e l’abbiamo potuto conservare con successo, verranno comunicati i risultati e la fattura. Se per qualche motivo la procedura risulta di non poter conservare le cellule staminali, allora non viene richiesto di pagare niente. Allora è già noioso abbastanza di non poter svolgere la conservazione.
Quali sono esattamente i costi? rimarrano uguali?
Si paga una solo volta 350 euro per il set, il prelievo, l’elaborazione nel laboratorio e la preparazione per la conservazione. In seguito, si paga 121 euro all’anno per mantenere le cellule staminali in conservazione (30,25 euro ogni trimestre tramite addebito diretto). Questi 121 euro non cambiano. Se le tariffe capitassero di cambiare nel futuro, allora le nuove tariffe verranno solamente effettuate per persone che si arruolano da quel momento in poi.
Possono efettuare il prelievo qualsiasi ostetrica o medico?
Ogni ostetrica o medico è in principio famigliare con la procedura. Vengono effettuate spesso prelievi di sangue cordonale per il test del fattore Rhesus. Il prelievo per le cellule staminali è svolto nello stesso modo con differenza che ora si tratta di un prelievo di un volume più grande.La procedura (con le sue descrizioni su una pagina) viene anche spedita col set per la sicurezza. Inoltre, la procedura viene anche descritta sull’interiore della scatola contenente il set.
Per quanto tempo possono venire conservate le cellule staminali?
In principio possono venire conservate a vita, ma bisogna essere sinceri ed aggiungere che questo, fino ad oggi, non è ancora stato dimostrato perchè la possibilità di conservazione non esiste ancora così a lungo. E’ stato dimostrato che le cellule possono rimanere conservate per 23 anni ed allo scongelamento hanno ancora la stessa qualità di prima. In base a questo si assume che le cellule possono essere conservate a vita.
Per quanto tempo vale l’accordo?

Le cellule staminali devono venire conservate per un minimo di 10 anni. Abbiamo scelto costi iniziali bassi per rendere la conservazione possibile a tutti. Per questo motivo, però, devono venire conservate per un minimo di 10 anni. Dopo i 10 anni ciascuno è libero di terminare eventualmente la conservazione.

Per chi possono venire utilizzate le cellule staminali?
Durante tutto il periodo di conservazione rimanete voi propietario delle cellule staminali. Noi siamo la banca di cellule staminali che li conservano per voi. Se si dovrà o si volesse utilizzare le cellule staminali, sarà sempre necessario darne il permesso. Le cellule staminali si trasferiscono automaticamente in proprietà al bambino stesso quando avrà raggiunto l’età di maturità.

Come funziona quando le cellule staminali vengono richieste?

Il medico o l’ospedale svolgerà la richiesta nel caso che si voglia utilizzare le celulle. Naturalmente questo verrà svolto sempre tramite il permesso del proprietario stesso. Bisogna sempre ricevere il permesso di utilizzo. In consultazione con il medico o l’ospedale, la banca di cellule staminali rilascerà le cellule staminali e li spedirà alla località richiesta.

Entro quanto tempo devono venire spedite le cellule staminali?

Le cellule staminali devono arrivare dal nostro laboratorio entro 72 ore. Quindi se si ha partorito durante il giorno,  chiamandoci direttamente la raccolta potrà venire svolta il giorno stesso. Nel caso che si partorisca la notte ci si chiama subito la mattina seguente.

Quando bisogna prelevare il sangue cordonale?

Il sangue cordonale viene prelevato subito dopo il taglio del cordone ombelicale del bambino. L’ostetrica o il ginecologo determinerà questo momento.

Avrò un parto cesareo, sarà ugualmente possibile svolgere il prelievo?

Sì, anche con un parto cesareo si può prelevare il sangue cordonale. In questo caso il bambino e la placenta vengono estratti contemporaneamente, e viene prelevato il sangue cordonale rimanente.

Quanto sangue cordonale bisogna prelevare?

Preferibilmente il più possibile, ma un minimo di 60 cc. Naturalmente tutto viene esaminato nel nostro laboratorio. Talvolta anche meno sangue cordonale contiene una quantità di cellule staminali sufficiente.

La conservazione riesce sempre?

In circa 5% dei casi la quantità o la qualità del sangue cordonale è insufficiente per la conservazione. In questo caso non si svolge la conservazione. Non conserviamo qualcosa che non si può utilizzare nel futuro, e non ci sarà alcun costo.

Partorirò gemelli, dunque cosa devo fare?

Nel caso di gemelli eterozigoti (biovulari) sono necessari 2 set perchè ogni bambino ha la propria placenta. Nel caso di gemelli omozigoti (monovulari) basta un solo set.

C’è differenza nel vaso sanguigno del cordone ombelicale da cui prelevare il sangue?

No. Il cordone ombelicale è costituito da 3 vasi sanguigni e di solito si svolge il prelevamento dal vaso sanguigno più largo.

I pagamenti vengono sempre eseguiti tramite addebito diretto?

Sì, è il metodo più semplice e sicuro e non deve pagare niente in anticipo. Ci sono alcune persone che preferiscono pagare direttamente per 20 anni in una volta, il quale è anche possibile.

Persone che si trovano (temporaneamente) all’estero scelgono qualche volta di spedire una fattura annuale.

Come bisogna conservare il set dopo il parto ed il prelievo?

Il set può rimanere a temperatura ambiente e dunque NON va messo nel frigo.

Come devo spedire il set?

Tutti i moduli compilati, la sacca ematologica ed i tubi di sangue prelevato dalla madre vanno riposti nella scatola. La scatola viene inserita nella busta di plastica della DHL, sopra la quale va appoggiata il documento di trasporto.

In seguito, dopo averci chiamato, organizziamo la raccolta della scatola dal corriere a casa o all’ospedale, a seconda di dove si trova.

Cliccate qui per vedere la dimostrazione dell’imballaggio in video.

Usare sempre le proprie cellule staminali oppure è meglio usare le cellule donate?

Le cellule donate sono solamente da utilizzare per certe patologie ereditarie. In tutti gli altri casi si usano preferibilmente GIUSTO le cellule staminali proprie. Nel caso che qualcuno finisca ad avere una forma di leucemia ereditaria (50% dei casi) allora infatti non si usano le proprie cellule staminali. Viene assunto che queste riintroduscono nuovamente nel corpo le cellule malate. Intanto viene anche già descritto nella letteratura che la leucemia ereditata può venire curata tramite uso delle proprie cellule staminali, ma nella pratica rimane ancora soltanto l’applicazione delle cellule donate.

Per tutte le altre patologie (autoimmuni, malattie di sangue, autismo, ecc.) la prima scelta è sempre l’utilizzo delle cellule staminali proprie. La grande richiesta per donatori è causata dal fatto che la generazione presente non ha cellule staminali conservate.

Inoltre il rigetto dopo l’utilizzo di cellule staminali donate (malattia del trapianto contro l’ospite, GvHD) ha un grande rischio di morte e porta anche effetti a vita. Medicazioni anti-rigetto sono sempre necessari.

Naturalmente ciò non toglie che la possibilità di usare cellule staminali donate è una opzione rilevante per i pazienti.

Donare meglio che conservare per se stessi?

Questa è una supposizione sbagliata. Ora è estremamente importante avere a disponibilità le proprie cellule staminali, dato che più di 80 patologie possono venire trattate con proprie cellule staminali e la quantità potrà solamente aumentare nel futuro. . Se la donazione è considerata importante, allora il genitore può arruolarsi come donatore. Spesso basta un po’ di saliva guanciale per determinare la propria tipizzazione HLA. Si può dunque venire aggiunti al registro di donatori e possibilmente venire richiamati come donatore. In questo modo il bambino mantiene le proprie cellule staminali uniche ed irrimpiazzabili a completa propria disposizione.

Nel sangue cordonale si trovano troppo poche cellule staminali

Sull’internet viene scritto che il sangue cordonale contiene troppo poche cellule staminali per l’utilizzo. Questo è solo vero in alcune situazioni. C’è scritto che la quantità di cellule staminali dal sangue cordonale è solamente sufficiente per un bambino dell’età fino ai 12 anni.

È vero che la quantità media di cellule staminali dal sangue cordonale è sufficiente per svolgere un trapianto midollare completo, nel caso ad esempio di leucemia, per un bambino di fino a 8-12 anni. Tutte le altre applicazioni spesso necessitano di una quantità inferiore di cellule staminali: la quantità, dunque, basta sicuramente o avanza addirittura.

Nel caso che si utilizza cellule staminali donate, allora si usa una combinazione di vari donatori per migliorare la possibilità di successo.

Nella clinica bastano sempre una quantità inferiore di cellule staminali per una quantità crescente di applicazioni. L’aspettativa è dunque che si riuscirà ad avere lo stesso risultato usando una quantità inferiore di cellule, il quale rendono le cellule staminali proprie sempre più importanti.